Profilo

In principio si trattava di un’attività collaterale (ma quotidiana), abilmente inserita in un contesto di interessi e abiti professionali molto vari, seppur tutti compresi nell’ambito musicale: ho iniziato ad accompagnare la danza al pianoforte per le lezioni di tecnica classica rivolte ai danzatori dell’Atelier di teatro danza della Scuola d’arte drammatica Paolo Grassi di Milano. Nel 2001 ho dovuto compiere una scelta, mettendo da parte l’insegnamento e l’organizzazione dello spettacolo per la collaborazione con la Scuola di ballo del Teatro alla Scala, appunto nel ruolo di pianista accompagnatore per la danza.
Nel 2002 mi sono trasferita a Roma, dove ho iniziato la fruttuosa collaborazione con la Scuola del Balletto di Roma , che è durata fino al 2006. Ma già dal  2004 venivo chiamata sempre più di frequente dall’Accademia Nazionale di Danza per incarichi che dal 2006 sono diventati un impegno stabile. Oggi posso dire di far parte dell’organico pianisti accompagnatori dell’AND, dove ho collaborato con moltissimi maestri per la danza classica, e dove ho anche avuto l’occasione di estendere la mia esperienza e competenza professionale alla danza contemporanea – tra l’altro con l’ausilio di strumenti a percussione alternati al pianoforte – ; esperienza che ho subito esportato al di fuori dell’AND.
Nel frattempo ho dato inizio a rapporti di collaborazione con molte istituzioni romane della danza quali Compagnia di danza del Balletto di Roma, AID (oggi MAC), IALS, Teatro Greco, Profession dance di Ladispoli, Centro danza Mimma Testa, Opificio in movimento. Ho accompagnato le lezioni di diversi stage per queste stesse istituzioni e anche per All dance summer seminar, Danz’è movimento, Scuola di danza Opera di Morlupo, Campus estivo dell’AND, Danzfest di Cattolica e altre ancora.
Ho inoltre partecipato a spettacoli come maestro collaboratore per la danza fin dal periodo scaligiero, continuando all’Accademia Nazionale di Danza con i Capricci di Cupido di Lolle/Galeotti e con Capriccio italiano di Ciajkovskij/Borriello.
Sull’attività di pianista della danza concentro tutte le mie energie, anche quelle creative. Il mio stile di accompagnamento si fonda sull’improvvisazione, intimamente suscitata dalla dinamica richiesta ed espressa dal passo di danza. Il mio modo di improvvisare ha la caratteristica di essere molto “costruito”, come se fosse sempre pensato a monte – attitudine che deriva senz’altro dalla mia forma mentis di compositrice. Non è un improvvisare in continuo divenire, ma tematico; è basato su un percorso armonico semplice, non sulla continua modulazione; non sulla suadenza, ma sulla coerenza. Nell’accompagnare le tecniche di danza contemporanee propongo solo musica di mia creazione. Nell’ambito del classico tendo ad essere inventiva e solo occasionalmente ripropongo temi tratti da songs americani del ‘900 o da qualche altra fonte nota, come il repertorio pianistico classico e soprattutto il repertorio ballettistico (per i passi al centro, specialmente i grandi salti); una scelta che è generalmente apprezzata dai maîtres sia nell’ambito delle lezioni per professionisti che in quelle accademiche, in particolare di scuola Vaganova o ispirate a quest’ultima.
Occasionalmente registro mie lezioni, di tecnica classica o contemporanea, delle quali salvo alcune tracce che metto a disposizione su
Pioggia di note…sui danzatori e che si trovano anche su questo sito.