SU QUESTO BLOG

Questo blog riporta esperienze personali ed opinioni riguardo a fatti e persone connesse con il mondo della danza classica e contemporanea. L’autrice frequenta quotidianamente l’ambiente della danza come pianista accompagnatore di lezioni, prove e spettacoli. E’ una musicista, pertanto i suoi riferimenti a nozioni di tecniche della danza nascono da impressioni e intuizioni di origine visiva, avendo assorbito tali nozioni sul campo, in modo personale, attraverso anni di “partecipata” esperienza di musicista e non da sperimentazioni vissute con il proprio corpo. Gli articoli esprimono pareri del tutto soggettivi, scegliendo di volta in volta se indagare una questione attraverso il racconto di un aneddoto vissuto in prima persona, oppure da una prospettiva leggermente più distante, proponendosi come spettatore/critico.

 Pioggia di note….si pone l’obiettivo di interessare anzitutto i danzatori, immaginando che la prospettiva del pianista, quello seduto un po’ appartato dietro al pianoforte nelle sale di danza, possa offrire forse un’idea nuova, magari insolita, di loro, di come possono esser visti (sovente sono molto interessati a questo aspetto …). Inoltre, dove si parla di relazione tra musica e danza, può rivelarsi anche un utile strumento di indagine e discussione.

Il pianista, per gli allievi ballerini o i professionisti che si esercitano in quel momento, è colui che deve interpretare correttamente le indicazioni del maestro, ma anche sollevare gli animi e, attraverso le sue scelte musicali e la propria interpretazione, incitare a vincere la fatica fisica o le difficoltà del singolo passo. Lui avverte, eccome, la presenza dei loro corpi , essendo chiamato ad osservarli e capirli; ma attraverso la consuetudine, la quotidianità, può arrivare a percepire qualcosa anche oltre i corpi che vede, non soltanto riguardo alla musicalità o alla capacità di concentrazione, ma anche all’indole e allo spirito di ogni singolo danzatore, naturalmente facendosene un’idea sua, soggettiva.

Accade anche il contrario, visto che ai ballerini arriva non solo l’interpretazione e la partecipazione emotiva del pianista, ma prima di tutto il contenuto, proprio quello che ascoltano: la musica stessa, quando è farina del sacco del pianista, dice moltissimo di lui, della sua indole e della sua anima.

 Altro obiettivo è quello di interessare i colleghi pianisti, diventando luogo di scambio di opinioni, sia riguardo alla relazione tra pianisti e maestri, sia alle tecniche di accompagnamento delle lezioni.

 Il blog vorrebbe inoltre raggiungere coloro che non hanno esperienza diretta di questo mondo, ma ne sono affascinati. Qui possono trovare una spaccatura attraverso la quale possono affacciarsi sulle sale di danza e vedere che cosa succede. Quali relazioni umane si possono instaurare, come può mostrarsi un luogo di lavoro non comune dove, secondo il proprio percorso, ognuno ha più o meno scelto la propria professione, realizzando almeno in parte il sogno di poter vivere della propria passione.

 Questo blog accoglierà anche molta musica dell’autrice, sia estratti da composizioni che, in versione integrale, musiche nate per la danza (per i singoli passi delle lezioni di classico e di contemporaneo):  scaricabili e utilizzabili gratuitamente (per fini non commerciali, ovviamente).

 Buona lettura.

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