SU DI ME
Ho scritto un racconto, “Il gatto gigante”, a cinque anni (ma è andato perduto).
A undici anni, perciò un po’ tardino rispetto all’età tipica in cui i musicisti iniziano a studiare uno strumento, ho cominciato appunto a suonare il pianoforte. E mi piaceva molto, benché non avessi tanta pazienza. Da bambina, quando ancora non sapevo leggere la musica, scrivevo delle canzoni: componevo il testo e pensavo la melodia. Così, appena ho iniziato a padroneggiare la scrittura musicale, piuttosto velocemente, ho cominciato a scrivere i miei piccoli pezzi. All’epoca ero parecchio romantica, affascinata dalle musiche dell’ottocento, e anche dalla danza, sebbene non mi sia mai venuto in mente di provare a fare la danzatrice. Possedevo tra gli altri un 33 giri con una suite dal Lago dei cigni, e scrivevo pezzi ispirati ad alcuni valzeroni romantici.
Allora forse non è un caso se oggi suono ancora il pianoforte, più di quanto non avrei immaginato trenta o venti anni fa, scrivo ancora musica, e faccio tutto questo a beneficio dei danzatori; almeno, il mio obiettivo è quello di accompagnarli e sollevarli e allietarli ed emozionarli nella loro danza. 
Posso aggiungere che la scrittura musicale non è il solo veicolo delle mie emozioni e dei miei pensieri. Così come ho iniziato a manifestare in età precoce, la parola scritta, molto pensata e soppesata, abbastanza tornita, a volte sopravvalutata, altre adottata un po’ indiscriminatamente, sa raccontare di me almeno altrettanto.






Carissima Tania (prima persona ad essersi diplomata con me, anni fa, in Composizione…), mi ha fatto molto piacere imbattermi nel tuo blog. Ci tornerò sicuramente spesso, anche per farmi qualche idea più precisa riguardo ad un campo che conosco molto superficialmente; certo è che le considerazioni che possono nascere ragionando sulla musica applicata alla formazione dei ballerini sono molto interessanti (una che già emerge è quanto sia necessaria una grande flessibilità, con ampia propensione all’improvvisazione; giustamente sottolinei come questo aspetto sia trascurato – colpevolmente – dai corsi di Composizione in Conservatorio, salvo rare eccezioni). Arrivederci, quindi (soprattutto a quando sarà attiva la tua pagina di mp3!); grazie, ovviamente, per aver voluto inserire il link al mio sito…
Un abbraccio
Giorgio